La Storia
L’Istituto Comprensivo “Castell’Umberto”, in provincia di Messina, è costituito da 22 plessi comprendenti tre ordini di scuola (Infanzia, Primaria, Secondaria) ubicati in 13 edifici ricadenti sui sei comuni nebroidei di Castell’Umberto, Floresta, Ucria, Raccuja, Sinagra e Naso con sede centrale a Castell’Umberto.
Castell’ Umberto è un piccolo paese di 11,42 Kmq con 3.382 abitanti; incastonato sui monti Nebrodi, fra uliveti e rigogliosi noccioleti, è situato nell’immediato entroterra tra Cefalù e Messina: il paesaggio è caratterizzato dal connubio fra mare e monte che costituisce, insieme alla ruralità, un punto di forza all’interno degli itinerari turistici integrati.
Castell’Umberto si identifica come un ambiente tranquillamente fruibile in una dimensione, che, pur conservando tanto del passato, propone spazi ed attività che possono soddisfare esigenze di modernità.
Originariamente denominato Castania, il centro abitato, con Regio Decreto datato 8 giugno 1865, fu trasferito in una località distante pochi chilometri dall’originaria locazione, e fu chiamato Castell’Umberto in onore del principe Umberto I. Il borgo storico di “Castania” è rimasto pressoché intatto e convive con la moderna “Castell’Umberto” che sviluppa una planimetria geometricamente regolare e razionale a forma di scacchiera.
La popolazione scolastica è composta attualmente da 641 alunne e alunni suddivisi fra i tre ordini di scuola in 13 classi di scuola secondaria, 25 classi di scuola primaria, 11 sezioni di scuola dell’infanzia. Gli uffici di segreteria e di presidenza si trovano nel plesso della scuola Primaria, adiacente alla piazza del comune di Castell'Umberto; il plesso della scuola dell’Infanzia si trova, invece, momentaneamente situato nella frazione di Sfaranda.
La posizione strategica e centrale dona pregio all’edificio che diventa non solo centro di formazione e aggregazione culturale e sociale per le giovani generazioni ma anche punto di inclusione per l’intera comunità scolastica ricadente sul territorio. La scuola secondaria si trova in una sede provvisoria in contrada Macrì.
Il Comune di Castell’Umberto comprende anche la frazione di Sfaranda, nel cui territorio, tra gli antichi borghi, sono ubicati un plesso di scuola Primaria e un plesso di scuola dell’Infanzia, entrambi ospitati in un unico edificio che accoglie altresì, provvisoriamente, il plesso di scuola dell’Infanzia afferente alla sede centrale.
Il comune di Floresta che sorge a 1275 m s.l.m., è il comune più alto della Sicilia: fra i suggestivi scenari montani si collocano la scuola dell’Infanzia e la scuola Primaria, che, di solito, per bassa densità scolastica, è costituita da un’unica pluriclasse.
Spostandoci da Floresta, troviamo il piccolo centro montano di Ucria che costituisce il primo punto d'incontro di tre importanti vie di transito: la statale N.116 (Capo d'Orlando – Randazzo), la provinciale N. 136 (S. Piero Patti –Ucria) ed infine la Provinciale N.139. Nel piccolo comune nebroideo sono presenti i plessi della scuola d’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, ubicati in un’unica sede.
Tra i meravigliosi e più antichi borghi dell’entroterra siciliano, un posto speciale occupa Raccuja, comune ricco di chiese e di storia. Nel territorio comunale sono presenti i plessi della scuola dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di primo grado, ospitati in un unico edificio.
Il comune di Sinagra grazie alle sue peculiarità naturalistiche si pregia dell’appellativo di “Perla dei Nebrodi”; il piccolo centro medievale sorge sulle sponde del torrente Naso a pochi chilometri dal mare; nel comune ricadono due plessi di scuola dell’Infanzia, due plessi di scuola Primaria e uno di scuola Secondaria di primo grado. I cinque plessi sono distribuiti in quattro edifici diversi: i due plessi dell’Infanzia e uno della Primaria occupano sedi distinte, mentre il plesso della Primaria e della Secondaria di primo grado di Gorghi condividono lo stesso edificio.
Il comune di Naso sorge su un colle nel primo entroterra dei monti Nebrodi a 498 m di quota sul livello del mare. È un borgo ricco di storia, tradizioni e monumenti artistici, con un centro storico caratterizzato da chiese, palazzi antichi e panorami che si affacciano sul Mar Tirreno. Naso è famoso per aver dato i natali a San Cono, patrono anche del paese omonimo del calatino.
Nel comune ricadono due plessi di scuola dell’Infanzia, uno di scuola Primaria e uno di scuola Secondaria di primo grado. Il plesso di scuola Primaria e uno dei plessi di scuola dell’Infanzia sono ubicati nella stessa sede, mentre l’altro plesso di scuola dell’Infanzia e il plesso di scuola Secondaria sono collocati in un diverso edificio.